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San Benigno

San Benigno - la torre campanaria Il centro storico di San Benigno offre ancora oggi l'immagine di come fosse il borgo medioevale con i suoi vicoletti, le mura possenti ed i torrioni di guardia di quella che fu una delle abbazie più potenti del Piemonte.

Già gli Statuti abbaziali del 1318 danno prova dell'esistenza di un borgo fortificato a pianta rozzamente pentagonale, delimitato da una roggia come fossato di difesa.

La torre d'accesso al Ricetto, ornata di decorazioni in cotto, è perfettamente conservata, con una porta a sesto acuto che mostra le tracce delle feritoie per issare il ponte levatoio.

 

La torre è oggi adibita a studio del noto pittore Pierre Octave Fasani. Mostrano tracce dell'illustre passato di San Benigno anche il chiostro abbaziale, i settecenteschi Palazzo Abbaziale (con la Cameretta di Don Bosco) e Palazzo Comunale, un tempo ospedale della Congregazione di Carità.

Rimarchevoli anche le quattro meridiane murali seicentesche di Via Miaglia che, caso unico al mondo, segnano l'ora secondo quattro metodi: francese, italiano, canonico e babilonese.
Sono possibili anche escursioni fuori porta alla scoperta delle numerose cappelle: San Sebastiano, San Bernardo, San Nicolao (una delle più antiche del borgo), SS. Annunziata, San Rocco, Madonna delle Grazie, San Grato.


Abbazia di Fruttuaria
 
San Benigno - Abbazia di Fruttuaria L'Abbazia di Fruttuaria fu fondata nel 1003 dal benedettino Guglielmo da Volpiano (962-1031), nipote di Arduino marchese di Ivrea. Fu qui che nel 1014 Arduino si ritirò, vestì il saio e morì; le sue ossa riposarono per secoli sotto l'altare sino a quando vennero avventurosamente traslate nel castello di Agliè.

L'Abbazia è oggi una fastosa chiesa barocca fatta costruire dal Cardinale delle Lanze a partire dal 1749, che conserva nella sacrestia anche una preziosa icona di Defendente Ferrari (sec. XVI).

Dell'originaria epoca medievale possiamo vedere all'esterno la torre campanaria quadrata in pietra verde grigiastra con fregi in argilla, risalente all'anno Mille. Recentemente sono tornati alla luce i resti dell'originaria chiesa romanica, i cui elementi più importanti sono i raffinati mosaici con tessere bianche e nere del secolo XI, rappresentanti figure di animali simbolici con foglie e motivi geometrici ornamentali.

Tra gli altri elementi di interesse del percorso sotterraneo: lo "scurolo", una cripta dove si trovano urne con reliquie di santi e la tomba del Cardinale delle Lanze.
Nel quadrato di base del campanile è visibile un affresco, molto antico, di una Madonna con Bambino assisa in trono.