Comunità Montana Alto Canavese

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Valperga

Valperga - giostra medioevale Il comune di Valperga conserva numerosi tesori di arte e di storia tra cui il Castello, la Chiesa di San Giorgio ed il Sacro Monte di Belmonte. Tra gli altri luoghi di interesse ricordiamo la barocca Chiesa Parrocchiale della SS. Trinità con lo svettante campanile che ambisce ad essere il più alto del Canavese (circa 60 m), la Chiesa barocca di San Pietro e quella secentesca di San Rocco.

Ad alcuni chilometri dall'abitato, ma facente parte del comune di Valperga, raggiungibile con una comoda passeggiata di una mezz'ora tra i boschi oppure con la carrozzabile da Cuorgnè, è il Santuario di Belmonte, con il suo Sacro Monte, area istituita a riserva naturale dalla Regione Piemonte nel 1991. Scavi archeologici testimoniano la presenza di comunità preistoriche, di un abitato romano e di una fortezza barbarica di epoca longobarda, i cui resti sono visibili nei pressi della Cappella della Veronica. Già nell'undicesimo secolo era presente a Belmonte una cella benedettina, sotto la giurisdizio-ne dell'Abbazia di Fruttuaria di San Benigno. I frati minori di San Francesco, che sostituirono le monache benedettine dopo il 1602, ampliarono gradualmente il convento ricostruendo totalmente la chiesa (1620), e cingendo la sommità del monte con le 29 cappelle della via Crucis (realizzate tra il 1712 ed il 1825).

Nel 1888 la Chiesa del Santuario fu interamente rinnovata ricostruendo la facciata, sul cui timpano si può oggi ammirare un affresco di Giacomo Grosso con la Vergine di Belmonte e, ai lati Re Arduino, che la tradizione indica come fondatore della chiesa, San Francesco ed altri santi.

Risale a quello stesso periodo la costruzione dei piloni con i misteri del Rosario lungo la tradizionale via pedonale da Valperga.Il Santuario, che possiede anche un piccolo museo ed una straordinaria raccolta di ex voto, è tuttora uno dei luoghi di devozione più frequentati dai canavesani.

Sul punto più alto del monte è stata posta una statua in bronzo di San Francesco da cui si gode di uno spettacolare panorama. A Valperga si svolgono nel settembre di ogni anno la fiera artigianale dedicata all'antica lavorazione del rame e la rievocazione storica ispirata ai conti di Valperga.


Il castello di San Giorgio
 
Il castello che domina l'abitato di Valperga è stato costruito nel X o XI secolo dagli antichi signori di Cuorgnè ed ampliato dai conti di Valperga nei secoli successivi.

Vi si distinguono tre nuclei: una parte centrale, munita di torre, considerata il castello più antico; il castello medievale che la circonda, cinto da enormi bastioni che corrono lungo la vecchia strada di Belmonte, interrotti da un arco ben conservato dove si trovava un tempo il ponte levatoio.
Infine un palazzo neoclassico, attorniato da un bel parco disposto a terrazza, che fu ultimamente dei Coardi Bagnasco di Carpeneto, ed è ora Casa di Riposo.

L'interno del Castello è ricco di stanze affrescate di origine sette-ottocentesca che hanno rivelato nel corso dei restauri anche bifore medievali ed un pregevole affresco del 400.
La tradizione vuole che l'edificazione del Castello risalga a prima dell'anno Mille ad opera di Dadone, conte di Pombia e padre di Re Arduino e che vi abbia soggiornato più volte lo stesso Marchese di Ivrea.

Santuario di Belmonte


La chiesa di San Giorgio
 
La Chiesa di San Giorgio invece risulta già citata come cappella del vicino castello oltreché come parrocchiale del borgo in un documento del 1150: il campanile, dotato di bifore marmoree romaniche risale a quel periodo.

Sulla parete esterna a Sud si possono ammirare tre finestre ornate a gettoni, fregi e, sul tetto, tre pinnacoli con croce, tutti in terracotta.
Originariamente la chiesa era tutta decorata esternamente da pitture, di cui oggi rimane solamente la scena dell'Adorazione dei Magi, inglobata nella sacrestia seicentesca.
All'interno è visibile ancora oggi una acquasantiera in pietra di Pont che deve essere dell'epoca della fondazione.

Gli straordinari affreschi dell'interno sono di diverse epoche (dal 1300 al 1500) e di diversi autori di grandi capacità artistiche e rappresentano uno dei più notevoli cicli di affreschi prerinascimentali del Canavese (una passione di Cristo, un giudizio universale, numerosissime storie di santi e profeti tra cui un ciclo dedicato a San Michele).

Valperga - Chiesa di San Giorgio

Mentre l'affresco raffigurante Adamo ed Eva ha la rigida essenzialità del romanico, il realismo gotico trionfa nella Passione dipinta da Giovanni di Pietro de Scotis di Piacenza, che la realizzò del 1462.
La chiesa, probabilmente all'inizio del 1700, venne ampliata e ne fu ricostruita la facciata, mentre nel 1803 la parrocchia fu trasferita al centro del paese.