Comunità Montana Alto Canavese

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Prascorsano

L'antico Pratum Corsanum, prima di essere sottoposto ai Valperga, aveva nobiltà propria e la sua storia si lega strettamente con quella del vicino Santuario di Belmonte.

L'attuale parrocchiale di S. Andrea, al centro del paese, data verso la metà del XVI secolo e si mostra oggi con l'aspetto della sua ultima ricostruzione ottocentesca, pur conservando il campanile originario.

Legata alla scomparsa Chiesa di S. Stefano, dove la tradizione indicava la sepoltura della Marchesa Adelaide di Susa, si conserva ancora in loco il ricordo dell'utilizzo della "chiave miracolosa" per la cura della rabbia, una grossa chiave, forse quella della Chiesa in questione, dotata del potere di guarire le persone morsicate dai cani rabbiosi, che veniva applicata rovente sui morsi, cicatrizzando le ferite.

I bei vigneti che caratterizzano il paesaggio delle colline di Prascorsano producono un vino rosso leggero e frizzante il Rosso di Prascorsano derivato da uvaggi misti in cui prevale il prestigioso vitigno Nebbiolo.
In settembre gli amanti dell'enogastronomia non potranno mancare la Sagra dei tomini e della Toma d'Alpe all'Alpe Bellono e la Fiera della Vendemmia.


Interno della Chiesa della Madonna del Carmine

Prascorsano - Chiesa della Madonna del CarmineL'attuale chiesa cimiteriale del Carmine con il suo campanile in pietre squadrate, che si scorge sulla destra salendo dalla strada per Cuorgnè, era un tempo l'antica chiesa parrocchiale di Prascorsano.

Con la costruzione, al centro del paese, dell'attuale parrocchiale, l'edificio iniziò una progressiva decadenza; nel periodo napoleonico venne usato anche per ospitare le truppe francesi.
Riconsacrato, fu dedicato alla Madonna del Carmine, svolgendo funzione di chiesa cimiteriale.

La torre campanaria ed i capitelli angolari della navata sinistra, romanici, ne denotano la fondazione medioevale, presumibilmente intono al XII secolo. All'interno, nell'abside, nel presbiterio e nella navatella sinistra sono conservate preziose pitture murali risalenti al XV e XVI secolo. Nell'abside della navata principale, sopra all'altar maggiore, si trova una Natività mutilata in passato per ricavare una nicchia, ai cui lati si trovano le figure di sei apostoli, tre per parte. Da sinistra riconosciamo San Bartolomeo, San Giacomo Minore, San Paolo, San Giovanni, San Giacomo Maggiore, San Matteo.

Nella navata di sinistra sono conservati altri interessanti affreschi attribuibili a due diversi maestri: si nota innanzitutto un grande Presepio datato sul bordo superiore (1522) e con il nome del committente Bernardino Villa de Corgnato (Cuorgnè).

In testa alla navata si trova l'affresco della Vergine della Misericordia datato al 1524, opera di buona qualità di Bernardino Rossignolo da Trino e Gabriele Petiti da Chieri. Sulla stessa parete del Presepe, si trovano alcune figure di santi: Santa Lucia a sinistra, Sant'Anna, San Rocco, Santa Caterina e San Sebastiano sulla destra.

Interessante l'immagine di Santa Lucia, che presenta sorprendenti rassomiglianze con la figura della Maddalena sul quarto pilastro di destra della chiesa di San Giorgio in Valperga.