Comunità Montana Alto Canavese

Ti trovi in: Home Medioevo delle Alpi Cuorgnè

Cuorgnè

Cuorgnè - vista aerea Il centro storico di Cuorgnè presenta ancora oggi una tipica foggia medievale, intorno alle vie Rivassola ed Arduino, dove si trova al n.27 un palazzotto nobiliare tre-quattrocentesco, impropriamente detto casa di re Arduino, con arcate di tipo gotico abbellite da decorazioni floreali (prese anche a modello dal D'Andrade per il borgo medioevale di Torino del Valentino) con porte e finestre decorate da fregi in cotto.

La Chiesa Parrocchiale di San Dalmazzo, originaria del XII secolo, si presenta oggi nella sua struttura ottocentesca, ma conserva in un'apposita cappella l'antica immagine miracolosa della Vergine di Rivassola, e numerosi altri lavori artistici di pregio.

Interessante anche la Chiesa della Trinità, oggi centro multimediale. Osservando la pianta del borgo si possono riconoscere agevolmente nel tessuto urbano verso oriente i bastioni che si erigevano a sua difesa in epoca medievale, che circondano tutto il centro storico, e mostrano a tratti larghe muraglie,talvolta in due o tre ordini sovrapposti. Lungo la bastionata corre ancora la strada periferica interna alle Mura, la cosiddetta Cursera, dalla quale di diramano i camminamenti pedonali.

Essendo stata Cuorgnè in passato sede di amministrazione della giustizia, le sentenze capitali venivano eseguite sotto i bastioni, nello slargo ancora oggi ricordato come Rondò della forca.

Il Museo Archeologico contiene importanti reperti, dalla preistoria all'epoca romana, ritrovati negli scavi in Alto Canavese ed un inquadramento della storia antica del territorio.
Importante esempio di archeologia industriale è quello della Manifattura cuorgnatese, oggetto di imponenti opere di restauro.

A Cuorgnè è ancora presente una antica forma di artigianato tradizionale: la lavorazione del rame, diffusa anche nei comuni di Valperga, Alpette e Pont.


Cuorgnè - Via Arduino
Via Arduino e Torri

 
Via Arduino rappresentava il centro commerciale dell'antico borgo medioevale di Cuorgnè, il cui ingresso era un tempo difeso da una torre con fossato e ponte levatoio oggi scomparsi.

I portici meglio conservati sono situati sulla sinistra della via, con caratteristici archi slargati e numerose botole che danno accesso a piccole cantine, utilizzate un tempo quali magazzini. Superata Piazza Boetto, si incontra un bel soffitto a cassettoni e, subito dopo, la casa impropriamente detta "di Re Arduino", bel palazzotto gotico con archi in cotto.

Proseguendo si apre la piazzetta della chiesa di San Giovanni, ricostruita in epoca seicentesca. Dall'angolo della piazzetta si può vedere bene la torre rotonda, detta di Carlevato, risalente probabilmente al 1200 e parte di un più vasto castello.

Affacciandoci sulla strada si può osservare anche la torre quadrata di origine trecentesca, costruita in opposizione alla vicina torre tonda. Ceduta nel 1400 dai Valperga al Comune divenne Torre di vedetta e poi torre campanaria, con rimaneggiamenti settecenteschi che portarono la sommità della torre alla forma attuale.


Il Ponte Vecchio
 
Sin da prima dei romani esisteva nell'area del Ponte Vecchio un guado sul torrente Orco, sostituito presto da un ponte di legno con pilastri in pietra e muratura. Il primo documento ufficiale che parla del ponte è del 1439, ma una semplice passerella di legno deve essere sempre esistita.

Molte volte il ponte fu distrutto dalla furia delle acque ed altrettante ricostruito.

Nel 1847 venne presa la decisione, a seguito degli ingenti danni provocati da una piena, di costruire un nuovo ponte più a valle e rimase perciò inutilizzato l'antico, ai cui piedi si svolge, ogni anno nella seconda metà di maggio, la fastosa e suggestiva rievocazione storica del Torneo di Maggio alla Corte di Re Arduino.

Cuorgnè - il ponte vecchio